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Una moderna schiavitù

 Nadia tu mi parli di bilancia, gonfiore, jeans stretti, pancia, cellulite, olio, pizza, cioccolato... ma non ti accorgi che qui c'è in gioco la tua libertà... dietro a tutti questi pensieri che banchettano nella tua mente c'è una vita che si sta inaridendo e si arrende al disturbo alimentare... Non hai più il controllo, non sei più libera... 

Nel 2016 non ci sono più pesanti catene di ferro a impedirci di essere liberi, non c'è l'inquisizione e il rogo, né fascisti o partigiani... Oggi la schiavitù è molto più sottile e invisibile... nel modo in cui ci si veste, in cui si parla, nell'aderire ai soliti stereotipi sociali, agli ideali di bellezza imposti dalle grandi marche, dai cosmetici... nel dover apparire, mascherarsi... che poi genera tutta questa paura di mostrarsi per come si è, e questa difficoltà ad accettarsi...

Nadia non stai lottando contro il gonfiore o i fianchi larghi... stai lottando per la tua libertà personale... la libertà di avere in testa sogni, desideri, progetti, fantasie e giochi... invece che essere schiavi di pensieri finti, sterili, pensieri che ci offrono soluzioni improbabili al nostro malessere: "Devo arrivare a 45 kg... Devo perderne ancora 5... Deve entrarmi il jeans dell'anno scorso... Devo avere la pancia piatta... altrimenti ho fallito... altrimenti non valgo niente... altrimenti faccio schifo..." Non sono i tuoi pensieri, Nadia, è una moderna schiavitù che ti vuole appiattire, annullare, costringerti all'infelicità, a inseguire una follia...

Credi davvero che sarai felice a xx kg?

Pensa a quello a cui rinunci... è anche difficile immaginarlo... non hai nemmeno l'idea di quello che può esserci in una vita in cui cibo e corpo vengono spodestati...

Allora prova a fare questo esercizio: ogni volta che ti viene il pensiero, per esempio "Sono gonfissima, devo eliminare.." tu sostituiscilo con "Cosa mi serve davvero per essere felice?"... o anche con il pensiero "Non è il gonfiore, né la pancia, né il cibo... è la mia libertà..."

1. Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale.


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